L'ARTIGIANATO in PROVINCIA di RIETI nel 2022: LUCI e OMBRE
Nel 2022 le nuove aziende iscritte all'albo delle imprese artigiane sono state 236 e 288 quelle cancellate, delle quali 86 cancellate d'ufficio dal registro imprese con un provvedimento del conservatore del registro stesso e perciò cancellate anche dall'albo delle imprese artigiane.
Al netto di questo dato le imprese cancellate diventano 202 e il saldo tra imprese iscritte e imprese cancellate è di +34.
Dunque dopo una serie di saldi negativi iniziata nel 2010 e ininterrotta fino al 2020, gli ultimi due anni hanno registrato un saldo positivo.
Fin qui le buone notizie che però non possono oscurare la crisi dell'artigianato che si rileva guardando alla serie storica dei dati dal 1996 a oggi.
Le imprese artigiane crescono fino al 2008, da allora c'è stato un progressivo decremento fino al 2020, in questo arco di tempo le imprese iscritte all'albo delle imprese artigiane si sono ridotte di 634 unità.
Anche questo dato deve essere però interpretato perché negli ultimi anni molte imprese, pure artigiane nel modo di produrre, non sono per molteplici ragioni iscritte all'albo delle imprese artigiane.
Perciò mentre è noto il numero delle chiusure non altrettanto noto è il numero delle nuove imprese potenzialmente iscrivibili all'albo.
Al dì là dei numeri resta la crisi latente dell'artigianato e la necessità di intervenire per arrestare il suo declino non per una visione vintage del sistema produttivo, ma perché l'artigianato è fondativo del made in Italy cioè di quel "marchio", al quale corrisponde un modo di produrre, per il quale i prodotti italiani sono particolarmente apprezzati nel mondo.












